In occasione della mostra dedicata a Ippolito Caffi , al fine di favorire la fruizione e la valorizzazione dei beni del territorio, si sono individuati e strutturati sei itinerari che illustrano e consentono al visitatore di scoprire il panorama artistico bellunese dell’epoca del Caffi, attraverso dipinti ed affreschi dell’Ottocento, diffusi sul territorio.
Nel periodo di apertura dell’esposizione saranno attivati il primo degli itinerari, che accompagna il fruitore nella visita del centro di Belluno, e i percorsi di Sedico e Agordo, mentre dalla primavera del 2006 sarà possibile prenotare la visita guidata di tutti i percorsi che vanno a coprire l’intera area provinciale: da Feltre all’Alpago, dintorni di Belluno, Cortina e il Cadore, il Comelico e l’Agordino.
La qualità rara delle presenze artistiche che hanno lasciato un segno nelle vallate del bellunese potrà essere apprezzata nella visita ai luoghi che conservano le opere di Ippolito Caffi, Giovanni De Min, Pietro Paoletti, Placido Fabris, Alessandro Seffer, Michelangelo Grigoletti, Antonio Zona, Tomaso Da Rin, Giuseppe Ghedina.
Personalità di primo piano nel contesto della pittura veneta dell’Ottocento, si alternano ad altre meno note, in un percorso fra musei, chiese, ville e palazzi fruibile attraverso un servizio di visite guidate.
Si offre così al pubblico la possibilità di conoscere meglio luoghi di gran fascino, fra i quali spiccano quelli ove l’intervento pittorico è perfetto completamento di architetture contemporanee, come nel caso degli affreschi di De Min e Paoletti a villa Patt e di quelli di De Min nella sala del Consiglio municipale di Belluno, nella chiese di Agordo, di Villapiccola, di San Lucano ad Auronzo e di Dosoledo.
Altrove le decorazioni si inseriscono in contesti preesistenti, per il desiderio di una committenza colta ed aggiornata, che chiama Paoletti nella villa de Manzoni ad Agordo e Caffi nella villa Miari presso Sedico.
Se la decorazione ad affresco ha un ruolo preponderante, con esempi di assoluto primo piano sul territorio regionale, la capillare diffusione di pale d’altare e tele di soggetto sacro offre motivo di grande interesse, legati soprattutto ai nomi di De Min e Tomaso Da Rin, cui si aggiunge il veneto Michelangelo Grigoletti, attivo a Agordo e a Villagrande di Auronzo di Cadore.
Legata alla committenza privata, anche la pittura da cavalletto raggiunge esiti felicissimi nei ritratti di Fabris e Paoletti, nei paesaggi di Caffi e nelle scene di vita contemporanea di Seffer, che si possono ammirare nelle sale del Museo Civico di Belluno.
Gli Itinerari saranno ampiamente illustrati in un’ apposita guida pubblicata dalla Provincia di Belluno, a cura di Emanuela Rollandini.
Itinerari
Per tutto il periodo della mostra sarà attivo su prenotazione, con partenza ogni sabato, l’itinerario “Belluno Centro Storico”.
Inoltre potranno essere prenotati, durante tutto il periodo della mostra dedicato a Caffi, anche gli itinerari di “Sedico” e “Agordo”, che si svolgeranno in giorni prefissat: percorsi che accompagneranno il visitatore a scoprire i dintorni di Belluno.
Per Informazioni e prenotazioni
Visite guidate a cura dell’Associazione Campedel
- Prenotazioni: 0437 944274
- Biglietto: € 35,00
I gruppi per l’Itinerario Belluno Centro Storico possono essere composti da un massimo di 20 partecipanti.


Dalla primavera/estate del 2006 sarà possibile prenotare anche i seguenti itinerari dedicati alla pittura dell’Ottocento Bellunese:
- Itinerario da Feltre a Puos d’Alpago
- Itinerario da Cortina a Vigo di Cadore
- Itinerario dal Cadore al Comelico










